giovedì 19 giugno 2014

.."Signora possiamo anticipare...."

Pubblicato da Carol:) alle 18:27 0 commenti
Premessa: al'ultimo controllo di giovedi', il mio ginecologo mi ha fissato il pre-ricovero per martedi 24, in modo da effettuare prelievi, esami urine, eco, flussimetria ed elettro cardiogramma.
Con tutti questi dati si crea poi la cartella....e si stabilisce il ricovero...e fin qui, direte voi, tutto ok... ma il tenore della telefonata di ieri pomeriggio e' stato "anticipiamo a lunedi 23...cosi' completiamo tutto, in piu' se ci fosse un letto libero ti fermi direttamente cosi' al pomeriggio facciamo il cesareo...in caso negativo comunque in settimana lo facciamo..."

Silenzio da questa parte della cornetta.... cioe' voglio dire, aspetto questo momento da anni e non so se ora sono pronta...ora parliamo di un bimbo reale, fino ad ora parlavo del mio pancione...

Gia' so che mi manchera'...lo so, puo' sembrare sciocco, saranno gli ormoni, sara' una fase transitoria...ma io mi sono resa conto che non volevo solo un bimbo...volevo essere incinta...volevo sapere cosa significa...volevo con tutta me stessa sentire "la vita"dentro...e sentirmi viva..volevo accarezzarmi la pancia, condividere con carolmarito, farmi coccolare dalla commessa del supermercato e da chi fino a qualche mese prima nemmeno sapeva che esistessi....

Ora comincera' un nuovo capitolo della nostra vita..ma questo per me non sara' mai chiuso, non lo dimentichero' mai...forse per quanto ho lottato per arrivarci...

E allora? Allora non smettete mai di sperare....MAI... perche' niente e nessuno ha diritto di togliervi la speranza..perche' i nostri sono bambini "speciali"...

lunedì 16 giugno 2014

11 ottobre 2013...

Pubblicato da Carol:) alle 18:59 4 commenti
...una vita, che vergogna pensera' qualcuno....i blog devono essere aggiornati!!!!
Ma...mi mancava il coraggio...sisi proprio quel coraggio che pensavo di avere... il giorno dopo, 12 ottobre...ho fatto "l'uovo"piu' bello della mia vita.... che nascera' tra due settimane.... :)

Non riuscivo a venire qui e a scrivere...non riuscivo per paura, paura che potesse finire...rispetto per chi ancora non ce l'ha fatta... quasi imbarazzo... fin quando ho trovato chi si e' fatto portavoce di tutto questo....e sono riuscita, facendolo mio, a tirar fuori...a gioire, sentirmi libera...grazie Eva..

Trentasette settimane e due giorni. Questo è il tempo finora trascorso dall’inizio della mia gravidanza.
Ogni giorno mi sento più… Incinta.
Il tempo passa, tutto sembra andare per il meglio, e la mia ansia si è un pochino placata. O, almeno, è questo che mi ripeto sempre. In realtà, è nella mia natura essere ansiosa, e difficilmente potrò cambiare.
Ogni giorno mi sento più… Normale. Come una qualsiasi altra donna con il pancione. O quasi.
La mia, però, non è una gravidanza normale. Non la può essere, per ovvi motivi.
Non è la gravidanza pianificata di una neosposina che nell’elenco delle cose da fare ha inserito: trovare un fidanzato, comprare casa, sposarsi e avere un figlio… E la cui vita va esattamente come aveva immaginato, nell’ordine prestabilito. Quante ne conosco di donne così… E quanto non le sopporto!
La mia non è la gravidanza a sorpresa di una donna che non aveva nessuna intenzione di rimanere incinta, ma che si ritrova per caso con il pancione, e magari riflette pure sulla possibilità di abortire.
Non che la mia gravidanza sia unica al mondo, eh.
E’ la gravidanza di una donna che ha lottato, che ha aspettato, come molte altre donne nel mondo. Tante ce la fanno, tantissime no.
Ma io non mi sento come le altre donne in attesa.
Quando una donna si lamenta per le nausee, o perché aspetta un maschio anziché una femmina o viceversa, o perché sta ingrassando, o perché non può andare a ballare… Ecco, allora capisco che molte donne non riescono a capire quanto sia prezioso ciò che hanno.
Una gravidanza forse ottenuta senza neppure desiderarla, mentre altre donne venderebbero l’anima per portare una vita dentro al proprio corpo.
A volte, parlando con altre donne incinte, mi sembra di essere l’unica veramente grata, e consapevole di quello che ha.
Perché il dolore ti da consapevolezza.
Con questo non voglio dire che la mia gravidanza sia più preziosa di quella delle altre. Ogni bambino che viene al mondo è un dono, un piccolo grande miracolo. Una gravidanza non vale più di un’altra perché è stata aspettata, sudata.
Se avessi potuto scegliere il mio destino, di certo non avrei voluto che tutto questo accadesse a me.
Sarei rimasta incinta facendo l’amore con Carolmarito, nel nostro letto, ora avrei già un bambino di qualche anno, e forse un altro più piccolo, o in arrivo… Questo blog neanche esisterebbe!
E se una donna mi guardasse con astio perché la mia vita è stata più semplice, o se mi additasse dicendo che io non “merito” quello che ho… Beh, penso che la cosa non mi piacerebbe.
Se potessimo decidere il nostro destino, nessuno sceglierebbe di vivere il percorso della PMA. Nessuno sceglierebbe di soffrire.
Il dolore, quasi sempre, ci rende più saggi, e forse anche migliori. Ma non più meritevoli di realizzare il nostro sogno.
Chi può stabilire chi merita di avere un figlio e chi no?
Io, no. Nessuno può.
Ma il dolore ci rende anche brutti. Ci logora. Ci trasforma in persone egoiste, invidiose, arrabbiate.
Lo so perché è quello che anch’io ho provato. E che, talvolta, provo tuttora.
Ci sono momenti in cui, incrociando una donna incinta, provo ancora una specie di invidia.
Sì, davvero. Non sono pazza.
Quando guardo una donna col pancione penso al fatto che, sicuramente, lei non ha sofferto come me.
Che vive la sua gravidanza con serenità, perché non ha conosciuto il mio dolore.
Che non sale le scale come un bradipo per timore di fare del male al suo bambino. Che non ha paura di guidare, di camminare troppo, di mangiare qualcosa che non va. E la invidio, sì.
Penso tutto questo, anche se in realtà non so nulla di quella donna.
Anche se potrebbe essere benissimo una sticcatrice incallita pmara come me. O magari essere una madre single. Avere un compagno che la picchia. Non avere di che sfamare il suo pargolo. O chissà quale altro problema.
Nella mia mente, però, quella donna e la sua vita rispecchiano la perfezione.
Qualche giorno fa sono tornata, dopo parecchi mesi, sul blog di una delle prime fivettare che ho conosciuto. Ho saputo che ha avuto un aborto spontaneo dopo un tentativo (non so quale di numero) di PMA.
Così come è accaduto, non tanto tempo fa, ad un’altra amica virtuale.
Ogni giorno prego per loro. E non mi importa se non hanno voglia di scrivermi, di parlarmi. Io, al loro posto, probabilmente farei lo stesso.
Quando sei immerso nel dolore difficilmente riesci ad accettare la felicità altrui.

Perché lei sì, e io no?
Me lo sono chiesto tante volte.
Non c’è una risposta.
Io non sono rimasta incinta perché ho sofferto tanto e qualcuno lassù ha deciso che era ora che realizzassi il mio sogno. Non sono rimasta incinta perché me lo merito. Non sono rimasta incinta per un qualche disegno divino. E neppure perché sono destinata ad essere madre, o perché “il bene vince sempre sul male”.
Cazzate.
Se questo fosse vero, significherebbe che chi non ce la fa non se lo merita, oppure non si è impegnato o non ha sofferto abbastanza.
La verità è che chi ce la fa, chi riesce a realizzare questo sogno che per troppe persone pare irraggiungibile, ha avuto solo una gran BDC. Sì, una bella botta di culo.
Altro che merito e giustizia divina, il bene che vince sul male…
E’ strano essere quella che ce l’ha fatta.
Trovarmi, finalmente, dall’altra parte.
Essere riuscita a superare quel muro. Il muro della sterilità, della solitudine, del dolore, della morte.
Ed è bello. Cavolo, se è bello.
Io, nella mia vita, raramente sono stata quella “privilegiata”. Quella che gli altri guardano con invidia.
E’ strano parlare di vestitini anziché parlare di centri PMA e litigare perché sono piena di ormoni.
E’ strano ritrovare amici che nel momento difficile sono spariti, ed ora che tutto va bene improvvisamente ritornano.
Ed è altrettanto strano perdere amiche che forse, ora, sentono di non riuscire a gioire per me, ma preferiscono ignorarmi.
Diverse persone con cui ero in contatto durante il percorso della PMA hanno smesso di visitare il mio blog e di scrivermi.
In fondo, il mondo virtuale non è poi così diverso da quello reale.
Come potrei biasimarle? Non ho fatto io lo stesso, in questi anni? Non ho forse provato le medesime sensazioni, la stessa identica invidia?
Quell’invidia brutta, che ti logora dentro, che sai essere insensata ma che non riesci ad allontanare dal tuo animo?
Sì, l’ho fatto.
Ho smesso di visitare il blog di una famosa fivettara nel momento stesso in cui ha annunciato di essere rimasta incinta.
Dopo aver letto le sue lamentele per mesi e mesi sul fatto di essere infertile, dopo averla spronata a provare con la PMA ed essermi sentita rispondere che ognuno ha i suoi tempi…
(E allora di cosa ti lamenti, se neppure combatti per quello che desideri? mi sono detta)
Dopo tutto questo, è rimasta incinta al primo tentativo di PMA.
Quando l’ho saputo, ho provato una rabbia irrazionale.
Perché io no? Perché io no, che sono più giovane, che ho più possibilità, che ho provato più volte?
Questo mi sono detta.
Ho eliminato dalle amicizie, non solo di Facebook ma anche reali, conoscenti e colleghe nel momento stesso in cui hanno annunciato una gravidanza e ho perso il mio lavoro.
Le invidiavo, le odiavo. Loro non avevano sofferto, non meritavano di essere madri.
Una si vestiva in maniera sconcia, l’altra era una sciocca che non ha combinato nulla nella vita… Trovavo sempre un motivo per ritenerle inferiori a me, meno meritevoli di essere madri.
Alcuni motivi erano reali, mica inventati. Ma la Natura non sta a guardare chi è più bravo e chi meno, chi è intelligente e chi stupido, chi ha più risorse economiche e chi non ne ha.
E io? Chi sono io?
Sono una persona buona. Sì, certo… Come tante altre. Sfortunata, come tante altre.
Ho sofferto tanto, e ce l’ho fatta (per ora…).
E mi piace parlarne sul mio blog. C’è chi preferisce tacere, sia dopo un fallimento, sia dopo un successo, finché il dolore non è passato o la felicità non è consolidata. C’è chi dice che sia più decoroso comportarsi così.
C’è chi ha bisogno di silenzio. Io ho avuto fin troppo silenzio nella mia vita. Sento ora la necessità di parlare.
Che sia per sfogare il dolore, o per rendere la gioia più reale.
Forse anche perché, nella vita vera, ho ben poche persone che mi stiano ad ascoltare.
Ma, badate bene, da quando sono incinta cerco di analizzare ogni parola che scrivo su questo blog.
Leggo e rileggo ogni post mille volte prima di pubblicarlo.
Non posso ignorare il fatto che la maggior parte delle donne che leggono le mie parole sono ancora nel bel mezzo di un inferno che non sanno quando avrà fine.
Non posso dimenticare che, fino a qualche mese fa, stavo affrontando lo stesso incubo.
Non lo posso dimenticare, anche se, ve l’assicuro, la felicità, questa felicità, ti cambia nell’animo per sempre, ma spazza via la sofferenza in un secondo.
Chissà se le persone che mi invidiano mi guarderebbero nello stesso modo se sapessero che non ho mai avuto una famiglia.
Che mia madre  mi ha sempre ripetuto che ero un errore, non mi voleva e non mi ha mai voluto..
Chissà se mi invidierebbero se sapessero che mio padre non ha voluto farmi avvicinare a lui nemmeno in punto di morte, dandomi la possibilita' di non vivere con un enorme rimorso di coscienza.
Chissà se mi invidierebbero se sapessero che sono cresciuta in mezzo ad urla e botte,tante tante botte "sulla testa, cosi' non si vedono i segni...".
Chissà se mi invidierebbero se sapessero che un tempo il mio passatempo preferito era tagliarmi le braccia.
Chissà.
Però io aspetto un bambino. Ora, per molte donne, non sono altro che una donna incinta.
Una fortunata donna incinta, da invidiare.
Così come tutte le donne che ho invidiato (e segretamente odiato) in questi anni, per me non erano altro che fortunate donne incinta.
Vediamo solo ciò che vogliamo vedere.
Ci permettiamo di decidere chi merita un figlio e chi no.
La verità è che la vita non è giusta.
E’ dura, è strana, è terribile ed è bella, ma non è giusta.
Io ce l’ho fatta, per ora (scusate se continuo a ripeterlo, Marito è scaramantico e mi ha attaccato questo suo difetto).
Per una che ce la fa, mille altre non ce la fanno. Alcune continueranno a provarci, e un giorno avranno successo. Molte altre non ce la faranno mai.
Qualche coppia sceglierà un’altra strada. L’adozione, come avevamo deciso di fare noi, o forse la rassegnazione a rimanere soli. Qualcuno non troverà mai la pace. Qualcuno riuscirà ad essere ugualmente felice, anche senza figli.
Cosa voglio dirvi con tutta questa pappardella?
Non lo so, sinceramente.
Forse volevo solo dire che rispetto il dolore di tutte voi, così come ho sempre cercato di aiutare chi mi ha scritto chiedendomi “consulenze” mediche di ogni tipo, per semplice sostegno morale, per avere un consiglio…
E sarò ben felice di farlo, sempre.
Rispetto il vostro dolore, ma su questo blog d’ora in avanti io mi auguro vivamente di parlare di parto, di epidurale, di nascita, di felicità. Di tutto quello di cui parla una donna incinta a pochi giorni dal parto.
Il mio silenzio e' durato tanto, troppo e voglio con tutta me stessa poter dire...Sono felice...
Con il giusto rispetto per chi ancora non ce l’ha fatta ma continua a leggermi. Con il giusto rispetto per quello che ho vissuto, quindi anche per me stessa.
Non leggerete mai le mie lamentele per problemi vari avuti in gravidanza o per chissà cos’altro.
Neppure quando Edoardo piangerà come un indemoniato dando vita ad un bel concertino in casa.
C’è chi dice che, comunque, io avrei diritto a lamentarmi per tutto questo, come qualsiasi altra donna.
Beh, io non penso che lo farò.
Non affermerò mai che ce l’ho fatta perché ci ho provato tante volte, perché ho sofferto più di altre persone, perché mi sono meritata la gravidanza…
Cazzate.


Grazie..... e finalmente mi firmo come molte di voi sapranno..

Carlotta+Edo 37+2 :)

venerdì 11 ottobre 2013

..Perche' , tu non lo sai come si fanno i bambini?

Pubblicato da Carol:) alle 16:22 2 commenti
...O.o ok, manteniamo la calma....

Quante volte, quante, capita che nei nostri racconti con chi non condivide il ns percorso, ci si trovi a parlare di "casi disperati" del tipo "Hai visto Claudia? una sola tuba, ovaio policistico ed endometriosi e il mese scorso e' rimasta incinta...."

E a quel punto scatta la domanda....automatica...inesorabile..." E come ha fatto???"

E la risposta , che solo a pensarla gia' mi incazzo..."PERCHE', TU NON LO SAI COME SI FANNO I BAMBINI?"

Ok cominciamo a contare....1,2,3,4.....97,98,99......

Perche' se seguissi l'istinto saprei bene cosa rispondere....ma non posso.....non capirebbero la mia reazione spropositata...mi prenderebbero per pazza!

Che poi un fondo di verita' c'e'.... :) Ormai, quando vedo una donna incinta penso solo....ma e' piu' grande d me!!!!!

A proposito di "follia"...io e Carolmarito abbiamo fatto il Millon test, i test psicologici da portare allo psichiatra per avere l'idoneita' per l'adozione...quanto ridere....:)

945 domande, tra vero e falso e domande che ricreavano situazioni, per valutare l'eventuale reazione...del tipo" hai mai voluto uccidere qualcuno? o "stai usando sostanze stupefacenti" e altre amenita' del genere....voglio dire...ma ci sara' qualcuno che risponde affermativamente? 

BOOOOOOH

Ho gia' ritirato gli esiti (anche se ovviamente a me manca un foglio e lunedi dovro' ritornare) e pare che si parli di equilibrio e stabilita' emotiva...
La cosa che mi fa sorridere e' che di me si dice che non sia particolarmente impulsiva e riesca a controllarmi senza fatica....si si, come no!!!!!!!!

Sono stata proprio brava a fare questi test!!!!!!! ;)

martedì 1 ottobre 2013

...secondo voi poteva funzionare?

Pubblicato da Carol:) alle 18:57 4 commenti
...Io comunque ci provo sempre eh, hai visto mai che invertendo l'ordine dei "fatti" di una giornata il risultato possa cambiare.
Ma quando mai!!!
Allora, visita dal super gine, eco e....niente...cioe' anche questo mese non posso far nulla!!!!
Mi sembra di impazzire, cioe' l'impossibilita' di procedere mi uccide.
Il gine ha visto un follicolo di 34 mm residuo dalla precedente stimolazione che abbiamo sospeso...secondo lui molto probabilmente il ciclo sara' anovulatorio, e non vale nemmeno la pena monitorarlo.
Premetto che cmq io continuero' con stick e tb, figuriamoci se mi fermo, pero' sapere che le speranze sono sotto i piedi non aiuta.
In sala d'attesa una signora si e' sentita in dovere di raccontarmi (cosi', senza che io chiedessi nulla) che lei, senza una tuba e senza un ovaio, dopo anni di ricerca, svariati tentativi nel secondo livello, arriva all'ultima fivet e si sospende tutto per mancanza di risposta.
Attende il ciclo, rapporti spontanei e...rimane incinta...e ora ha un bellissimo bimbo di tre anni.."Non perdere mai la speranza e non fartela togliere da nessuno" mi ha detto...vero, verissimo...ma boh..non voglio ne' essere speranzosa ne' negativa, forse per scaramanzia, forse per autodifesa, per proteggermi da un'altra batosta, non lo so nemmeno io.

Intanto domani mattina io e Carolmarito andiamo a fare i test psicologici per l'adozione: sono curiosa, chissa' come saranno, appena torno vi racconto!!

Che dire, mi sento galleggiare...io che volevo realizzare il mio sogno entro Natale...avevo detto entro il mio compleanno dei 40 e ci ero pure riuscita, se avesse proseguito la gravidanza...
Ora dico entro Natale...parliamo di due cicli...o la va .....

@Ellie tu, Carl e Trovatello siete una splendida famiglia, non dimenticarlo mai!

@Claire...noi ora non diciamo nulla se non xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx :) :) 

lunedì 30 settembre 2013

...facciamo al contrario...

Pubblicato da Carol:) alle 14:07 2 commenti
...siccome ogni volta che vado dal ginecologo, poi corro a casa e vi racconto... :) stavolta facciamo al contrario...ho appuntamento alle 16 e vi voglio tutte con me... :) :) :)

La volta scorsa disse che voleva monitorarmi su ciclo spontaneo, chissa'......

Quindi, tanti incrocini e vi racconto al mio ritorno ;)


xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

mercoledì 25 settembre 2013

...tuo figlio ti aspetta...

Pubblicato da Carol:) alle 17:47 4 commenti
...prendo spunto dal commento di Claire al post precedente..

Lui mi aspetta e io aspetto lui.
Anzi no: io cerco di corrergli incontro, cerco di non lasciarlo solo..lo immagino la' in quell'angolo buio...solo..

E mi torna alla mia mente prepontemente la mia infanzia.

Non e' stata semplice, genitori divorziati e assenti, un padre conosciuto praticamente a 14 anni nelle visite che si fanno una volta a settimana (giro in macchina, edicola per comprare un giornalino, casa) il tutto per la durata di mezz'ora al massimo..una madre che non si poteva definire tale, che dal primo giorno mi ha detto che non mi ha mai voluto, che io ero un errore e che dovevo essere maschio, che appena avessi compiuto 18 anni mi avrebbe messa fuori di casa...e cosi' e' stato.

Per fortuna aggiungo.

18 anni di botte, maltrattamenti,sulla testa con lo zoccolo di legno (cosi' i segni non si vedono), giu' dalle scale ("e se a scuola chiedono, devi dire che sei caduta"),pomeriggi interi passati in uno sgabuzzino di 1,5 mt x2, al buio, senza neanche l'aria di una finestra..fidanzati che duravano un mese, che dormivano nella stessa camera dove dormivo anch'io ma "tanto lei e' piccola, non capisce"...mai un abbraccio....ne' dall'uno ne' dall'altra

Ormai sapevo quando e come me le sarei presa...x qualunque motivo..anche solo perche' avevo risposto al telefono al posto suo.

Una persona deviata,certamente, non giustifico..ma non perdono.

un mese prima dei 18 anni mi ha detto.."quella e' la porta"...e mi son trovata sotto casa con in tasca solo due gettoni telefonici...ho chiamato mio padre e ricordo benissimo che ormai non mi uscivano nemmeno piu' le lacrime...

sono stata un po' da lui a casa della nuova compagna, poi da mia nonna paterna e poi ho cominciato ad arrangiarmi per conto mio..

Ecco, l'angolo buio mi ha fatto pensare a quello sgabuzzino. Non dimentichero' mai. 
Ecco, forse il mio senso materno, il mio grande desiderio di essere madre "perche' e' nella mia natura" dipende anche da questo,dal mio vissuto.

Mio padre e' mancato 6 anni fa...ci sentivamo spesso, ma avro' sempre il rimpianto di non esserci stata quando si e' ammalato..di non averlo abbracciato.
Non era una persona cattiva, anzi...non era solo capace di esprimere cio' che provava...nessuno gli aveva insegnato l'importanza di un abbraccio, avrei dovuto provare io.

L'altra persona invece e' uscita dalla mia vita esattamente 22 anni fa e non ho intenzione di riaprire una porta. Lei non mi ha mai cercata, io ho impiegato anni di terapia a cercare di costruire i pezzi del mio mosaico, ho sofferto di depressione, di bulimia, rapporti sbagliati...non mi son fatta mancare quasi nulla...Ora sono qui a scriverne, e questo per me e' gia' molto.

Non soffro piu', ho accettato e metabolizzato e cercato di far si che questo mi rendesse una persona migliore.

Chissa'. potrei fare sicuramente meglio, ma sono felice di non aver preso altre strade.

Detto questo bambino io...torniamo a te...io sto cercando di correrti incontro con tutta la forza che ho nelle gambe, con tutto il fiato che ho nei polmoni..

Tu aspettami, io non ti lascio li'...

la tua Mamma..

giovedì 19 settembre 2013

..."Tanto non ci riuscira' mai"...

Pubblicato da Carol:) alle 14:25 5 commenti
....che come inizio non e' male!

Allora, piano B in stand by, ovvero: sospesa la stimolazione ho pensato di procedere con semplici monitoraggi dell'ovulazione dal mio solito ginecologo...dopo la visita mi ha semplicemente detto "ci si vede a fine ottobre" ,oltre a specificare che ero piena di..."cacca"... O.o...si', si proprio cacca... booooh
Credo mi voglia lasciar riposare un po' in previsione dell'attivazione del secondo livello presso la struttura.
Al momento la' sotto non sta nulla...

Proseguiamo nel capitolo adozione, e chi si ferma e' perduto..Lunedi faremo i test per l'idoneita' psicologica.
Stamattina ho fatto tutte le ricette, e tra queste serviva una certificazione del medico di base che dichiara di non essere a conoscenza di patologie psicologiche, assunzione di psicofarmaci e familiarita' con disagi psicologici.

Avendo io cambiato medico da poco, ho dovuto rivolgermi al precedente medico...e non vi dico i problemi...

Non ha voluto rilasciare quella dichiarazione, perche' non puo' essere a conoscenza di eventuali miei "disagi" o dei miei familiari..in piu' quando mi ha conosciuto, prendevo ancora le gocce per dormire,perche' soffrivo d'insonnia (ancora oggi, ma non prendo nulla da anni ormai).....e poi, come se non bastasse, mi ha salutato dicendo..."tanto non ci riuscira' mai"..


Ora...sorvoliamo sulla sensibilita'...ma dico io.... e "potevate pensarci prima" e "tanto non ci riuscira' mai"....io non ho chiesto nulla a nessuno...
ma possibile mai che si sentano tutti in dovere di dire la propria in merito?

Boh.....


no comment



 

Aspettando te Template by Ipietoon Blogger Template | Gift Idea