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mercoledì 25 settembre 2013

...tuo figlio ti aspetta...

Pubblicato da Carol:) alle 17:47 4 commenti
...prendo spunto dal commento di Claire al post precedente..

Lui mi aspetta e io aspetto lui.
Anzi no: io cerco di corrergli incontro, cerco di non lasciarlo solo..lo immagino la' in quell'angolo buio...solo..

E mi torna alla mia mente prepontemente la mia infanzia.

Non e' stata semplice, genitori divorziati e assenti, un padre conosciuto praticamente a 14 anni nelle visite che si fanno una volta a settimana (giro in macchina, edicola per comprare un giornalino, casa) il tutto per la durata di mezz'ora al massimo..una madre che non si poteva definire tale, che dal primo giorno mi ha detto che non mi ha mai voluto, che io ero un errore e che dovevo essere maschio, che appena avessi compiuto 18 anni mi avrebbe messa fuori di casa...e cosi' e' stato.

Per fortuna aggiungo.

18 anni di botte, maltrattamenti,sulla testa con lo zoccolo di legno (cosi' i segni non si vedono), giu' dalle scale ("e se a scuola chiedono, devi dire che sei caduta"),pomeriggi interi passati in uno sgabuzzino di 1,5 mt x2, al buio, senza neanche l'aria di una finestra..fidanzati che duravano un mese, che dormivano nella stessa camera dove dormivo anch'io ma "tanto lei e' piccola, non capisce"...mai un abbraccio....ne' dall'uno ne' dall'altra

Ormai sapevo quando e come me le sarei presa...x qualunque motivo..anche solo perche' avevo risposto al telefono al posto suo.

Una persona deviata,certamente, non giustifico..ma non perdono.

un mese prima dei 18 anni mi ha detto.."quella e' la porta"...e mi son trovata sotto casa con in tasca solo due gettoni telefonici...ho chiamato mio padre e ricordo benissimo che ormai non mi uscivano nemmeno piu' le lacrime...

sono stata un po' da lui a casa della nuova compagna, poi da mia nonna paterna e poi ho cominciato ad arrangiarmi per conto mio..

Ecco, l'angolo buio mi ha fatto pensare a quello sgabuzzino. Non dimentichero' mai. 
Ecco, forse il mio senso materno, il mio grande desiderio di essere madre "perche' e' nella mia natura" dipende anche da questo,dal mio vissuto.

Mio padre e' mancato 6 anni fa...ci sentivamo spesso, ma avro' sempre il rimpianto di non esserci stata quando si e' ammalato..di non averlo abbracciato.
Non era una persona cattiva, anzi...non era solo capace di esprimere cio' che provava...nessuno gli aveva insegnato l'importanza di un abbraccio, avrei dovuto provare io.

L'altra persona invece e' uscita dalla mia vita esattamente 22 anni fa e non ho intenzione di riaprire una porta. Lei non mi ha mai cercata, io ho impiegato anni di terapia a cercare di costruire i pezzi del mio mosaico, ho sofferto di depressione, di bulimia, rapporti sbagliati...non mi son fatta mancare quasi nulla...Ora sono qui a scriverne, e questo per me e' gia' molto.

Non soffro piu', ho accettato e metabolizzato e cercato di far si che questo mi rendesse una persona migliore.

Chissa'. potrei fare sicuramente meglio, ma sono felice di non aver preso altre strade.

Detto questo bambino io...torniamo a te...io sto cercando di correrti incontro con tutta la forza che ho nelle gambe, con tutto il fiato che ho nei polmoni..

Tu aspettami, io non ti lascio li'...

la tua Mamma..
 

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